GLI ANNI NOVANTA E I SUOI GENERI MUSICALI
Gli anni Novanta sono riusciti a lasciarci in eredità perle indimenticabili della musica come:
- Grunge: pochi altri hanno definito un intero periodo come Kurt Cobain, il leader dei Nirvana. Con una manciata di album a cavallo tra punk e metal ha esplorato il malessere giovanile raggiungendo un successo stratosferico, fino a implodere sfortunatamente su sé stesso. Da ricordare anche i più solari e agguerriti Pearl Jam e gli psichedelici Soundgarden.
- Metal: la musica del diavolo, come era conosciuta ai tempi, inizia a uscire dall'underground proprio negli anni '90. Merito sia della radicalizzazione apportata dai sottogeneri del black e death metal, che si fanno conoscere anche per vicende extra-musicali, ma anche dell'appeal più commerciale del nuovo corso dei Metallica e dell'incrocio tra chitarre pesanti e hip hop proposto dal nu metal, senza dimenticare il rumorosissimo industrial di Marilyn Manson e Nine Inch Nails.
- Britpop: dalla Gran Bretagna arriva invece un'invasione di gruppi molto più leggeri e orientati alla melodia sulla scia di quanto fatto dai Beatles, vero e proprio modello di riferimento. I due fratelli Gallagher fondano gli Oasis, una delle band imprescindibili del movimento, ma si fanno ricordare anche i Blur di Damon Albarn e i Verve di Richard Ashcroft.
- Trip Hop: sempre dall'Inghilterra, ma localizzati a Bristol, provengono i due gruppi seminali dei Massive Attack e dei Portishead, cui si aggiunge anche il solista Tricky. I ritmi sono quelli derivanti dai beat hip hop, ma le voci sono quelli del soul e del rock cui si aggiungono gli usuali strumenti più vari strati di elettronica e tastiere, in un'atmosfera avvolgente e intima. L'eccentrica islandese Bjork fornisce poi una personale e glaciale versione del genere.
- Elettronica: qui c'è chi si scatena come i Prodigy, che nelle loro canzoni devastano i fan al ritmo dei rave techno, e chi invece è molto più rilassato come Moby, che propone un dance music più umana e a volte vicina all'ambient.
- Pop: accanto a colossi che fanno scuola a sé come Michael Jackson, dominatore incontrasto delle classifiche di vendita, appare il fenomeno di boyband quali Backstreet Boys, NSYNC, Destiny's Child e Spice Girls, per citarne solo alcune, cui si aggiunge una nuova ondata di cantanti solisti molto giovani e sensuali come Britney Spears e tutta l'invasione latinoamericana guidata da Christina Aguilera, Jennifer Lopez, Shakira e Ricky Martin. Sul versante più R&B le campionesse sono invece Mariah Carey e Whitney Houston.
- Indie e Alternative rock: in un genere in costante crescita come quello del rock che rifiuta la commercializzazione e cerca una rinnovata maturità si scorgono due vie. C'è quella dei Radiohead e dei R.E.M., con i primi tentati dalle possibilità dell'elettronica e i secondi più legati a una forma classica, e quella di Sonic Youth e Pavement, che da esperienze di pura avanguardia rumorista tirano fuori il sottogenere del noise, in cui la dissonanza si piega alla melodia rock e viceversa.
- Hip Hop: il rap si indurisce sempre più e nasce quello che viene chiamato gangsta rap, mix di esperienze di strada e fantasie violente della nuova generazione afroamericana. Tra i rappresentanti più validi del periodo vale citare Tupac, Notorius B.I.G., Dr. Dre (che produrrà moltissimi altri artisti), il Wu Tang Clan e 2Pac.
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